Modificano quali sondaggi entrano nel calcolo, come sono composte le liste, o quali accordi di apparentamento entrano nel riparto. Ogni istituto può essere escluso singolarmente dalla tabella House effect.
L'archivio resta salvato fra una visita e l'altra. Aggiorna i sondaggi rilegge la tabella integrale di Wikipedia e ne integra le righe non ancora presenti. Per le rilevazioni troppo fresche per essere già su Wikipedia, compila il modulo: la somma dei seggi deve fare 120.
I dati indicano la mediana dei seggi assegnati a ciascuna lista dai sondaggi compresi nelle diverse finestre temporali: in questo modo una singola rilevazione anomala non altera il risultato. Con un numero pari di rilevazioni la mediana cade fra i due valori centrali, e la colonna «Seggi» mostra l'intervallo: «22–23» significa che metà dei sondaggi dà 22 o meno, metà 23 o più. Le variazioni inferiori a un seggio vanno considerate rumore statistico. Questa colonna non è la proiezione della sezione qui sotto: là il modello pesa sessanta giorni di rilevazioni per recenza, numerosità del campione e istituto, e riparte i seggi da capo; qui c'è la mediana grezza dei seggi che gli istituti hanno già assegnato negli ultimi sette giorni. Le due possono differire di un seggio o due sulla stessa lista, e quando succede non è un errore di nessuna delle due: è la distanza fra una settimana di sondaggi e due mesi. E i comandi in alto muovono soltanto la proiezione: swing, affluenza ed esclusioni non toccano questa colonna, che resta quella che gli istituti hanno pubblicato.
I posti vuoti fra un gruppo e l'altro segnano il confine fra i blocchi: le file restano allineate e nessuna linea passa sopra i seggi. I numeri al centro sono i totali dei blocchi che hanno seggi, nello stesso ordine in cui compaiono nel grafico. Facendo clic su una voce della legenda restano in evidenza soltanto i seggi di quel gruppo e gli altri si attenuano; si sceglie un gruppo per volta. I totali restano tutti — sono la lettura dell'aula intera, senza la quale la soglia dei 61 non vorrebbe dire niente — e in evidenza resta quello del blocco a cui appartiene la voce scelta. Si torna alla vista piena con un nuovo clic sulla stessa voce, con il tasto Esc o con «Mostra tutti i seggi».
Un house effect emerge quando lo scarto di un istituto rispetto agli altri si ripete da una rilevazione all'altra: è questa continuità a distinguerlo dal normale rumore dei sondaggi. I valori della tabella sono espressi in seggi e indicano, lista per lista, di quanto ciascun istituto si discosta in media dagli altri sondaggisti. Non è una pagella: finché non esiste un risultato elettorale con cui confrontare le stime, non sappiamo chi abbia ragione; per questo il modello non corregge i dati sulla base dell'house effect, ma permette di escludere un istituto e vedere quanto cambia la proiezione.
Escludi rifà la proiezione senza le rilevazioni dell'istituto; Includi le reinserisce. Serve a vedere quanto pesa un singolo sondaggista, non a correggere il modello, che li considera tutti.
La linea spessa è la proiezione del modello ricalcolata a ogni data usando solo le rilevazioni disponibili quel giorno: non è la media dei sondaggi, è quello che il modello avrebbe detto allora. I puntini sono i singoli sondaggi. Le rilevazioni di gennaio-aprile sono armonizzate alla struttura di liste attuale. Passa sopra una voce della legenda per isolare una linea. I numeri sopra il grafico e le voci qui sotto sono lo stesso comando: premendone uno il grafico isola quel momento e accende i trenta giorni successivi. Si esce ripremendo lo stesso numero, con «Torna alla vista piena» o con il tasto Esc.
Celle vuote: lista sotto la soglia del 3,25% in quella rilevazione, oppure non rilevata. Nessun valore è ricostruito a stima. Le liste di ogni riga sommano 120 seggi. I tre totali in fondo sono i blocchi che gli istituti pubblicano: quando una lista fuori dai due campi ottiene seggi, la loro somma è minore di 120.
Il modello si può incorporare su qualunque sito: non serve chiedere niente e non c’è niente da configurare. L’archivio si aggiorna ogni notte da solo, quindi il riquadro resta aggiornato senza che tu debba rifare nulla. Ci sono due forme, e si scelgono col valore del parametro.
Il modello intero: undici sezioni con i grafici, i comandi, l’archivio dei sondaggi e la nota metodologica. È la scelta giusta per una pagina dedicata alle elezioni israeliane.
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width="100%" height="900" style="border:0"
loading="lazy" title="Modello previsionale Knesset 2026"
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Una figura sola: l’emiciclo coi blocchi, la riga che dice come sta andando, e la data. È la scelta giusta per un riquadro dentro un articolo.
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loading="lazy" title="Modello previsionale Knesset 2026"
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L’altezza. Il riquadro scorre al suo interno, quindi height è una scelta tua e nessun valore è sbagliato: per il modello intero 900 sta bene su desktop e 700 su una pagina stretta; la figura sola è alta 419 pixel in una colonna da 380 e 502 in una da 600, e sopra non cresce. Se il tuo sito può eseguire tre righe di JavaScript, il riquadro sa dire quanto è alto e può crescere da solo:
<script>addEventListener('message', function (e) {
if (e.data && e.data.kn26 === 'altezza') document.querySelector('iframe[src*="modello-israele"]').height = e.data.px;
});</script>
Che cosa cambia dentro il riquadro. Nel modello intero restano tutti i grafici, i comandi, l’archivio dei sondaggi e la nota metodologica; nella figura sola non c’è nessun comando, perché una leva cambia numeri che chi legge un articolo non ha il contesto per interpretare. Non ci sono il modulo di inserimento manuale, l’esportazione dei dati e la diagnostica: sono attrezzi di chi cura il modello, e scrivono in una memoria che dentro un riquadro di terza parte il browser non concede. Il riquadro lo dichiara in cima invece di lasciarlo scoprire.
La firma resta. È un modello personale, non un prodotto di una testata: chi lo incorpora incorpora un lavoro firmato da una persona, e la firma è parte di quello che viene incorporato. Non c’è nessun meccanismo che impedisca di toglierla — chi copia il file fa quello che vuole — ma toglierla vuol dire farne una copia, e una copia smette di aggiornarsi la notte stessa.
Daniele Angrisani · Modello previsionale Knesset 2026 · @putino